Fuori dal buio-Rubrica Lavoro: Assicurazione Sociale per l’Impiego-ASpI

Con la riforma del lavoro Fornero (L.92/12) è stata introdotta l’Assicurazione Sociale per l’impiego” ASpI proviamo a capirne di più:

Che cos’è l’Aspi ? è l’indennità mensile di disoccupazione per i lavoratori che hanno perduto involontariamente il lavoro dal 1°gennaio 2013. Tutti gli eventi antecedenti a questa data rientrano nella disciplina della disoccupazione ordinaria non agricola in vigore fino alla data del 31/12/2012. 

Chi può richiedere l’Aspi ?: i lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti ed i soci lavoratori di Cooperative con rapporto di lavoro subordinato.Sono invece esclusi i lavoratori a progetto (per loro è prevista l’una tantum per i parasubordinati).

Quali sono i requisiti per usufruirne?: stato di disoccupazione, ossia la dichiarazione del lavoratore, da rendere presso l’ufficio competente (Centri per l’Impiego e dal 30/6/2013 anche l’INPS) di essere privo di lavoro ed immediatamente disponibile; involontarietà della disoccupazione in seguito a licenziamento versamento di un minimo di contributi nell’ultimo biennio: il periodo varrà calcolato andando indietro di 2 anni dal primo giorno di disoccupazione.

Come può essere richiesta?

  1. Via WEB: l’invio delle domande di indennità di disoccupazione ASpI, mini-ASpI e mini-ASpI 2012 è disponibile sul sito dell’INPS seguendo il seguente percorso: “Servizi per il cittadino”–“Autenticazione con PIN”–“Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”–“ASPI, Disoccupazione, Mobilità e Trattamenti speciali edili”–“Indennità ASpI”. Precisiamo che  il PIN con cui viene effettuata l’autenticazione al servizio dev’essere di tipo “dispositivo”. Se il PIN non risulta dispositivo il portale lo segnalerà indicando come attivarlo in questa modalità.
  2. tramite Contact Center:Telefonando al numero verde 803.164. Anche in questo caso, è necessario il PIN e dev’essere “dispositivo”.
  3.  tramite Patronato: I Patronati dispongono sia della modalità online di presentazione telematica delle domande, che dei servizi che permettono la compilazione delle richieste e il successivo invio delle domande all’INPS.

Entro quanto va richiesta?: La domanda va effettuata entro due mesi dalla data di seguito elencata a secondo della casistica di appartenenza: 8° giorno successivo la cessazione del rapporto di lavoro; 8° giorno successivo la fine del periodo di maternità; 8° giorno successivo la fine del periodo di mancato preavviso; 38° giorno successivo la cessazione del rapporto di lavoro nell’eventualità di licenziamento per giusta causa; giorno di definizione della vertenza sindacale o di notifica della sentenza giudiziaria.

Come si calcola l’indennità ? : se la Retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.180Euro (per il 2013) l’indennità sarà pari al 75% della Retribuzione media mensile. Se la Retribuzione media mensile è superiore a 1.180Euro l’indennità sarà pari alla somma tra il 75% della “Retribuzione media mensile” fino all’importo di 1.180Euro ed il 25% della differenza. Esempio di calcolo: Retribuzione media mensile = (Imponibile previdenziale degli ultimi 2 anni / numero totale delle settimane di contribuzione) x 4,33=  Indennità ASpI pari al al 100% per i primi 6 mesi; 85% dopo i primi 6 mesi e fino ai 12 mesi; 70% dopo  12 mesi. Nel caso di pagamento dell’ASPI per frazione di mese si riproporziona l’indennità giornaliera dividendola per 30.

Per quanto tempo se ne ha diritto? La durata dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego varia in base agli anni di cessazione del rapporto di lavoro ed all’età anagrafica del lavoratore interessato , per le disoccupazioni intervenute nel 2013 la durata è: 8 mesi se il lavoratore ha meno di 50 anni, 12 mesi se il lavoratore ha 50 anni o più . Dal 2014 in poi è prevista una diversa durata dell’indennità in base all’anzianità del lavoratore (anche oltre i 55anni) e alle settimane di contribuzione.  Si perde il diritto a percepire l’indennità in caso di nuovo lavoro subordinato di durata superiore a 6 mesi; se si raggiungono i requisiti per la pensione, se ci si rifiuta di partecipare o non si frequentano regolarmente le attività lavorative o di formazione/riqualificazione proposte dai servizi competenti, se si rifiuta un’offerta di lavoro per la quale avrebbe percepito una retribuzione superiore almeno del 20% all’importo lordo dell’ASPI, se si esercita un’attività in proprio, d’impresa o di lavoro autonomo, senza averne data previa comunicazione all’Inps, se si acquisisce il diritto al trattamento ordinario di invalidità (l’interessato potrà scegliere quale delle due percepire).

NOTA a): Se il lavoratore trova un  lavoro temporaneo di durata non superiore a 6 mesi, il pagamento dell’ASPI è sospeso fino al giorno di cessazione del nuovo contratto di lavoro e riprenderà l’indennità successivamente, per il periodo residuo ancora spettante.
Mentre nel caso in cui l lavoratore inizi a svolgere un’attività in proprio, d’impresa o professionale, dovrò entro un mese dal suo inizio darne comunicazione all’Inps , in questo caso l’Istituto previdenziale provvederà a ridurre l’ASPI di un importo pari all’80% del reddito annuo previsto dall’attività.
NOTA b): Se in possesso dei requisiti per l’assegno nucleo familiare , il lavoratore ne avrà comunque diritto anche durante il periodo di pagamento dell’ASPI, sono inoltre riconosciuti d’ufficio i contributi figurativi utili alla pensione.
NOTA c): E’ prevista la possibilità di richiedere l’ASpI in unica soluzione unica l’ASPI in unica soluzione (anziché mensilmente), a condizione che il lavoratore interessato utilizzi tale capitale per intraprendere un’attività d’impresa o di lavoro autonomo o per associarsi in cooperativa ( Si attende decreto ministeriale attuativo).
 
Le informazioni contenute in questo articolo sono esposte ai soli fini divulgativi. Trattandosi di una materia in continuo aggiornamento potrebbero presto risultare obsolete. Data la complessità della materia  consigliamo di far riferimento, per maggiori informazioni o chiarimenti pratici, a professionisti legalmente abilitati.

L.N.

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Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia.

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Autore: RADIO 100 passi Community Genova

Aristotele scrisse: “Gli uomini, all’inizio come adesso, hanno preso lo spunto per filosofare dalla meraviglia (thauma), poiché dapprincipio essi si stupivano dei fenomeni più semplici e di cui essi non sapevano rendersi conto, e poi, procedendo a poco a poco, si trovarono di fronte a problemi più complessi, come i fenomeni riguardanti la Luna, il Sole, le stelle e l’origine dell’universo”. Il mio non è un filosofare ma un continuare a meravigliarsi “thaumazein” .

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