Il mito di Aracne nel tarantismo

La figura mitologica di Aracne, giovane fanciulla della Lidia, conosciuta per la sua abilità di tessitrice che oso’ sfidare la Dea Atena e le sue tele, è divenuta emblema della sfida dell’uomo verso il Divino, ed ha vissuto nei secoli diverse interpretazioni, come nel fenomeno del “Tarantismo”.
Le radici storiche di questo rituale praticato in tutto il Sud Italia, sono molto antiche.

La donna morsa dalla taranta che balla senza freni e senza sosta, ripete le movenze di un ragno che tesse, mettendo in scena lo scontro mitico tra la donna Aracne e la dea Atena.
Il tarantismo oggi è un fenomeno di natura musicale, fatto risalire al morso di un ragno chiamato appunto”taranta”, che pizzica le sue vittime in estate, in particolare le donne, durante i lavori nei campi. Chi viene morso, prova una serie di malesseri fisici e muscolari ed il solo rimedio consiste nel fargli ascoltare un’apposita musica, basata su un ritmo molto intenso ed incalzante chiamata “pizzica pizzica”.

Livia Napolitano

La tarantata si fa ragno,
diventa ragno
che è in lei:
il suo pensiero muta
in ritmo puro
e nel movimento
quasi meccanico
sorgono figure
di liberazione,
travolte però ancora
da ombre disperate.
Ora la donna in piedi
lotta con la taranta,
immaginando di caplestarla
e di ucciderla con il piede
che batte la danza.
Salvatore Quasimodo

aracne_dore
  Gustave Dorè
Il filmato“Tarantina tarantata” realizzato dal regista  Antonio Prestigiacomo propone  la testimonianza di  Linda Mongelli, ballerina di taranta con la quale abbiamo avuto già in passato il piacere di collaborare.

Ringraziamo entrambi per il loro supporto !

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Autore: RADIO 100 passi Community Genova

Aristotele scrisse: “Gli uomini, all’inizio come adesso, hanno preso lo spunto per filosofare dalla meraviglia (thauma), poiché dapprincipio essi si stupivano dei fenomeni più semplici e di cui essi non sapevano rendersi conto, e poi, procedendo a poco a poco, si trovarono di fronte a problemi più complessi, come i fenomeni riguardanti la Luna, il Sole, le stelle e l’origine dell’universo”. Il mio non è un filosofare ma un continuare a meravigliarsi “thaumazein” .

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