A Genova una tesina per la Maturità su Peppino Impastato

 

“Nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci”.

In un liceo scientifico di Genova una tesina per la maturità su Peppino Impastato e Rete100passi. L’autrice è Gelsomina Castagnola che nella sua prefazione scrive:

Scegliere la testimonianza di Peppino Impastato come argomento di questa mia Tesina per la Maturità non è stata una scelta per me casuale. Durante la mia personale esperienza all’interno dello Scoutismo sin da piccola ho sentito ed imparato a memoria le parole della canzone “100 Passi” dei Modena City Ramblers. Pur rimanendone colpita, ero ancora inconsapevole della portata di quel messaggio il quale è divenuto per me importante a partire da Settembre dell’anno scorso quando venendo a conoscenza dell’impegno politico vero e proprio di Peppino Impastato, ho deciso che sarebbe stato questo l’argomento della mia Tesina. Ritengo che sia importante in generale, ma soprattutto per un giovane della mia età avere dei valori per cui “lottare” e prendere una posizione ed un impegno politico benché apparentemente scomodi nei confronti della propria famiglia, degli amici o del proprio Paese. Vedo nell’impegno che Peppino ha vissuto a 360 gradi sulla sua pelle un esempio di “maturità” per ogni ragazzo/a. Nonostante le insicurezze e la confusione che ognuno di noi può avere oggi sul proprio futuro credo che l’importante sia non rimanere a guardare, non essere i passivi turisti della propria vita ma i protagonisti per agire di fronte a quelle piccole ingiustizie quotidiane, a quelle grandi questioni che non sopportiamo.

L’analisi di Gelsomina inoltre si focalizza sui due contesti storico – culturale nel quale è cresciuto Peppino.

Nel contesto storico è da considerare che, alle spalle della Mafia il Sud d’Italia con l’Unità Nazionale è cresciuto su un terreno minacciato dalla questione meridionale e dal Brigantaggio.

Il contesto culturale invece lo possiamo ritrovare nelle novelle di Giovanni Verga che senza le tecnologie che intendiamo oggi fotografa la Sicilia pre-novecentesca. Il narratore rimane dietro alle quinte per dare voce ai personaggi precedendo così movimenti quali il realismo ed il neo-realismo, che vedrà una notevole fortuna anche nel cinema del secondo Novecento.

La Teoria dell’Ostrica ad esempio è l’orbita attraverso la quale scorre il filo rosso che lega questo autore alla questione della Mafia e a Peppino Impastato. L’uomo verghiano è l’ostrica che se si stacca dallo scoglio viene trasportata inesorabilmente via. Lo scoglio è il suo habitat vitale, le sue radici. Per fare una mano abbiamo bisogno di tutte e cinque quelle dita che sin dall’inizio del libro vengono usate come immagine della famiglia. Cosa ci porta via dallo scoglio? Verga parla di una “fiumana del progresso”.

Qui sta la coincisione: progresso non è sinonimo di benessere. Ciò non significa rifiutare il presente o l’avanzamento tecnologico, Peppino per lottare contro la Mafia usa proprio la Radio, come mezzo di libera espressione e di diffusione della Verità. Unendo dunque i punti, i passi e le testimonianze, dalla carta, alla trasmissione radiofonica, televisiva sino alle chat e ai social net- work dei nostri giorni la libertà di espressione nel dire e promuovere la “verità” deve essere preservata nel rispetto delle proprie tradizioni e delle proprie ineluttabili radici. 

Romina Castagnola  

 Community 100passi Genova

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Autore: RADIO 100 passi Community Genova

Aristotele scrisse: “Gli uomini, all’inizio come adesso, hanno preso lo spunto per filosofare dalla meraviglia (thauma), poiché dapprincipio essi si stupivano dei fenomeni più semplici e di cui essi non sapevano rendersi conto, e poi, procedendo a poco a poco, si trovarono di fronte a problemi più complessi, come i fenomeni riguardanti la Luna, il Sole, le stelle e l’origine dell’universo”. Il mio non è un filosofare ma un continuare a meravigliarsi “thaumazein” .

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