Racconti in podcast: da On the road a Onde road celebra i malanni di stagione

andareRiapre la stagione “da On the road a Onde road” la trasmissione ideata e condotta da Livia Napolitano su RadioLibriamociWeb  ogni martedì, giovedì e sabato alle 10.00, alle 16.00 e alle 22.00 .

Ad inaugurare la stagione 2015 tre racconti che hanno partecipato ad un contest di reading e musica svoltosi al Count Basie Jazz Club di Genova  in collaborazione con Officina Letteraria

Una gara tra appassionati di scrittura che suddivisi in squadre hanno potuto dare sfogo alla loro creatività inventando storie.

I racconti che vi faremo ascoltare hanno per tema i  malanni di stagione e sono stati scritti dalla squadra capitanata da Andrea Fabiani e composta da Annalisa Soldà e Livia Napolitano.

La parola in gara attribuita alla squadra:  “Febbri”.

I racconti sono disponibili in podcast su internet archive cliccando qui:  ” Febbri scritto da Andrea Fabiani“Il paziente” di Annalisa Soldà e L’uomo che emanava calore di Livia Napolitano.

 

Buon Ascolto!

L.N.

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On line i podcast dello speciale Omocausto: “I Suoni del Silenzio”

imagesETU80QHIGiornata della Memoria 2015“:  On line i podcast dello speciale  Omocausto “I Suoni del Silenzio” a cura di Livia Napolitano realizzato affinché si tenga alta l’attenzione  su di un pezzo di storia che rischia di essere dimenticato grazie alla collaborazione del Collettivo linea SApprodo Arcigay Genova, Radio Libriamoci Web, Life Style Radio , Radio Centro Musica International.

Si tratta di un lavoro che non ha nessuna pretesa di essere completo ed esaustivo, ma che al contrario e nell’ottica della filosofia del movimento Open Source al quale questo blog aderisce, è aperto agli approfondimenti e aggiornamenti che di volta in volta emergeranno anche attraverso il contributo e le segnalazioni che ci perverranno.  Si invitano pertanto studiosi, storici ed appassionati ad aiutarci ad acquisire quanto più materiale possibile sull’argomento per realizzare un audio/video documentario.

Per fornire la tua testimonianza e contribuire alla realizzazione dell’audio/video documentario “I Suoni del Silenzio” scrivi a: nottetempoblog@gmail.com

nella prima parte l’ intervento del Presidente e Vicepresidente Approdo Arcigay Genova sull’importanza di ricordare: “I Suoni del Silenzio” prima parte

nella seconda parte: La propaganda Nazista, Il ruolo della Radio, “Radio Londra”a cura di Livia Napolitano: “I Suoni del Silenzio” seconda parte

nella terza parte: “Prologo di Himmler”; “lettera del Ministro della Giustizia”letti da D.Manera, Le notti della Storia a cura di L. Napolitano: “I Suoni del Silenzio” terza parte

Racconti scritti ed interpretati dal Collettivo Linea S : Marta Traverso; Andrea Fabiani;  Federica Kessisoglu; Dario Manera; Giulia Cocchella.

“Nottetempo” è un progetto divulgativo e partecipativo. L’idea di base che abbiamo provato a realizzare sposa interamente l’ottica del Web2.0, ossia un nuovo modo di considerare, utlizzare e sviluppare il Web.

L.N.

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Lirica Mente: la guida all’ascolto dell’Opera lirica inaugura il nuovo anno con il “Nabucco”ed un racconto della curatrice.

locandina NabuccoInauguriamo il nuovo anno con la rubrica Lirica Mente,  a cura di Marina Garaventa, che ci presenterà il “Nabucco” di Giuseppe Verdi, l’opera che ne decretò il successo.

Vi segnaliamo inoltre che è disponibile all’ascolto su internet archive, il podcast del racconto scritto dalla stessa curatrice e che narra di un fantomatico incontro tra Giuseppe Verdi e Giovanni Guareschi: “Peppino e Giovannino”.

Qui trovere la 1^parte della rubrica su G.Verdi precedentemente pubblicata. Ed ora spazio alla guida all’ascolto di Marina Garaventa che ci accompagnerà su” le ali dorate della libertà” alla scoperta del

Nabucodonosor
(il titolo venne abbreviato in Nabucco dopo la prima rappresentazione)
dramma lirico in 4 parti
Libretto di Temistocle Solera
Prima rappresentazione Teatro alla Scala – Milano, 9 marzo 1842

Abbiamo lasciato il povero Verdi a Milano, solo, disperato, povero e ben deciso, dopo il fiasco di “Un giorno di regno”, ad abbandonare la musica. Ma, per fortuna sua e nostra, l’impresario Merelli lo costringe a leggersi un libretto di Temistocle Solera.

Il titolo dell’opera è Nabucodonosor e Verdi legge, si entusiasma, ma ribadisce il rifiuto riportando il manoscritto in teatro all’impresario, che però glielo rinfila immediatamente in tasca.
Passano 5 mesi e pian piano Verdi si rimette al lavoro. Ecco cosa scrive:

“Un giorno un verso, un giorno l’altro, una volta una nota, un’altra volta una frase… a poco a poco l’opera fu composta. Eravamo nell’autunno del 1841, e rammentandomi la promessa di Merelli, mi recai da lui annunciandogli che il Nabucco era scritto.”

In agosto l’opera è già compiuta e il 9 marzo del 1842 va in scena al Teatro alla Scala di Milano: con il soprano Giuseppina Strepponi nel ruolo di Abigaille.
E qui occorre aprire una doppia parentesi. Il ruolo di Abigaille è, senza dubbio, uno dei ruoli più difficili e ambiti per un soprano. Verdi non ha tralasciato nessuna difficoltà e asperità, tanto che qualunque soprano lirico drammatico lo affronta sempre con cautela estrema. Giuseppina Strepponi, calcava le scene, con successo da diversi anni ma quel ruolo, avrebbe mutato in modo drastico la sua carriera. Usurata da anni difficili e duri, Abigaille le diede il colpo finale e nel 1846 diede l’addio alle scene. Ma “Nabucco” le portò fortuna… Quel primo incontro con Verdi diede l’avvio ad una buona conoscenza che, negli anni si sarebbe trasformata in un grande amore, coronato, nel 1859 nel matrimonio.

Ma torniamo al “Nabucco” (trama e libretto), con le parole del Maestro:

“Finalmente agli ultimi del febbraio 1842 cominciarono le prove: ed in dodici giorni dalla prima prova al cembalo si arrivò alla prima rappresentazione ch’ebbe luogo il 9 marzo, avendo per esecutori le signore Strepponi e Bellinzaghi, ed i signori Ronconi, Miraglia e Derivis. Con quest’opera si può dire veramente che ebbe principio la mia carriera artistica: e se dovetti lottare contro tante contrarietà è certo però che il Nabucco nacque sotto una stella favorevole, giacché anche tutto ciò che poteva riuscire a male contribuì invece in senso favorevole. […] La prima scena del tempio in specie produce un effetto così grande che gli applausi del pubblico durano per ben dieci minuti! […]. 

Giuseppe Verdi esplose letteralmente nel mondo del melodramma! Come una rockstar, ogni cosa che lo riguardava divenne di moda: la cravatta alla Verdi, i capelli alla Verdi, la barba……
Tra i brani che più colpirono il pubblico, è quasi inutile citare il “Va pensiero”. Il pubblico milanese, già in fermento contro la dominante Austria, non esitò a identificarsi col doloroso canto degli ebrei. In realtà, Verdi non aveva assolutamente pensato ai fermenti di liberazione che cominciavano ad agitare gli italiani. Più in là, anche il suo cuore avrebbe palpitato per l’Italia unita, ma in quel momento il “Va pensiero” era solo il canto degli ebrei.
“Nabucco” inaugura la prima grande stagione verdiana, nella quale il coro è un vero e proprio interprete principale. Tra i brani riservati ai solisti val la pena ascoltare la romanza di Abigaille,“Ben io t’invenni…Salgo già del trono aurato”, il “Dio di Giuda” di Nabucco e il terzetto di Fenena, Abigaille e Ismaele.

Nel video che segue l’interpretazione del grande tenore Ottavio Garaventa Verdi-Nabucco-“Trio” M.Arena 1981

L’apprendista Babbo Natale: una favola sulla diversità intesa come una scoperta del proprio essere speciali

santa claus On line il podcast  della  favola firmata Bonifacio Vincenzi con le meravigliose illustrazioni di Germana Di Rago ed interpretata dalla voce di Livia Napolitano.

Ecco il link per poterla ascoltare:  “L’apprendista Babbo Natale”,  mentre di seguito riportiamo la recensione della rivista internazionale di lingua e letteratura “Patria e Letteratura”:

Una storia semplice e toccante. Babbo Natale è alla ricerca del suo successore, un bambino buono e gentile di nome Nicolaus che un giorno, quando lui sarà troppo vecchio, potrà prendere il suo posto. Dopo mesi e mesi di ricerche, finalmente lo trova. Ed è davvero speciale il piccolo Nicolaus perché è un bambino Down. Non resta che comunicarglielo attraverso l’intercessione del suo angelo custode: il combina-guai Strauss! Dapprima Nicolaus rifiuta, non si sente all’altezza del compito. Ma le parole dolci e sincere di Babbo Natale, alla fine, lo rendono fiero e orgoglioso di sé. La notte di Natale, il povero Babbo non può portare i regali, a causa di una caduta dalla slitta. Così sarà compito di Nicolaus e del suo angelo custode maldestro e scansafatiche consegnare i regali ai bambini di tutto il mondo, regalando a noi tutti belle sorprese!

Bonifacio Vincenzi racconta così la scelta di un protagonista speciale come il piccolo Nicolaus: “Agli occhi di Babbo Natale è un bambino sensibile, affettuoso, gioioso e che riesce a voler bene a tutti”. “Queste sono delle buone motivazioni per giustificare una sua scelta piuttosto importante. Ho scritto questa storia per i bambini – continua l’autore – cioè per delle creature che hanno una sensibilità incontaminata. Se a loro la storia piace diranno che sono bravo. Se invece non piace diranno che non sono bravo. Una valutazione elementare ma piuttosto efficace e veritiera”.

“L’apprendista Babbo Natale” di Bonifacio Vincenzi è una favola per bambini e per adulti, che fa sorridere e apprezzare ancora di più il significato del Natale, affrontando in modo semplice e coraggioso un argomento delicato come la Sindrome di Down.

Bonifacio Vincenzi è nato nel 1960 a Cerchiara di Calabria e attualmente vive a Francavilla Marittima (CS). Nel suo vasto repertorio di pubblicazioni, ricordiamo:
– quattro raccolte di liriche (ultima delle quali La tempesta perfetta, Aljon Editrice, 2009);
– il romanzo Arrivederci, Letizia! (Editrice Il Coscile, 2000);
– per sole donne, Un amore di carta (Aljon Editrice, 2011);
– il romanzo per ragazzi Kremena e la sfida del fuoco magico (Giovane Holden Editrice);
– per la Letteratura erotica, Il nipote della vedova (Damster, Modena).

Ha diretto la rivista La colpa di scrivere e il quadrimestrale di letteratura Il Fiacre N. 9, edita da Aljon Editrice. Nel 1985 ha fondato Il Musagete–Istituto culturale della Calabria nell’ambito del quale ha ideato diverse rassegne letterarie e di arte contemporanea. Ha fondato, inoltre, il Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata, il Premio Donna dell’anno e il Premio di lettura Hansel e Gretel.

Illustrazioni di Germana di Rago

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Racconti in podcast: “Tre donne” di Marina Garaventa

MARINA GARAVENTADisponibile il podcast di “Tre donne”, un nuovo racconto di Marina Garaventa letto da Livia Napolitano.

Note sull’autrice: Marina Garaventa, nata a Genova, in una famiglia di artisti lirici da dodici anni a causa di una rara sindrome genetica viive grazie a un respiratore che pompa aria nei suoi polmoni. Con grande forza e amore per la vita non demorde e si dedica ad una delle sue grandi passioni : La scrittura!

I podcast dei precedenti racconti:

mentre di seguito segnaliamo i suoi libri:

1993 “Scuola di canto” (Azzali Editore) romanzo
2008 “La vera storia della principessa sul pisello” (De Ferrari Editore ) con Emilia Tasso
2012, “Voglio arrivarci viva” edito da TEA
2013 “Le favole della sera”
Nel 2014 Le rose dell’Ecuador” edito da Liberodiscrivere Editore, romanzo

Film documentario:
Nel 2010, la regista Cinzia Bassani ha girato, sulla sua vita, il documentario Finché penso, vivo: la storia di Marina , la vera Principessa sul pisello”, prodotto da VideoAstolfosullaluna.

Vi ricordiamo che da “On the road a Onde road” va in onda ogni  Martedì -Giovedì e Sabato alle h.10,00 alle 16,00 e alle 22,00 su RadiolibriamociWeb !

Stay Tuned!

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Racconti in podcast : “La locomotiva” di Marina Garaventa

MARINA GARAVENTADisponibile in podcast in nuovo racconto scritto da Marina Garaventa e letto da Livia Napolitano disponibile on line su internet archive. “La locomotiva”

Note sull’autrice: Marina Garaventa, nata a Genova, in una famiglia di artisti lirici da dodici anni a causa di una rara sindrome genetica viive grazie a un respiratore che pompa aria nei suoi polmoni. Con grande forza e amore per la vita non demorde e si dedica ad una delle sue grandi passioni : La scrittura!

Di seguito segnaliamo i suoi libri:

1993 “Scuola di canto” (Azzali Editore) romanzo
2008 “La vera storia della principessa sul pisello” (De Ferrari Editore ) con Emilia Tasso
2012, “Voglio arrivarci viva” edito da TEA
2013 “Le favole della sera”
Nel 2014 Le rose dell’Ecuador” edito da Liberodiscrivere Editore, romanzo

Film documentario:
Nel 2010, la regista Cinzia Bassani ha girato, sulla sua vita, il documentario Finché penso, vivo: la storia di Marina , la vera Principessa sul pisello”, prodotto da VideoAstolfosullaluna.

Vi ricordiamo che da “On the road a Onde road” va in onda ogni  Martedì -Giovedì e Sabato alle h.10,00 alle 16,00 e alle 22,00 su RadiolibriamociWeb !

Stay Tuned!

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