Community 100 passi Genova: Work in Progress

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Logo realizzato da Fabio Ruwett

Rete 100 passi arriva a Genova con la sua Community.  Danilo Sulis fondatore della rete ci  illustra la Mission.

danilo sulis

Sono Danilo Sulis, uno dei vecchi amici di Peppino Impastato, fautore dell’apertura di RADIO 100 PASSI ed ideatore del progetto 100 PASSI.
Era da tempo che pensavo si dovesse far ripartire il cammino iniziato da Peppino Impastato rimettendo in movimento le attività sospese.
L’idea quasi provocatoria di riaprire la radio la lanciai nel 2007 al dibattito sulle radio libere in occasione della commemorazione del suo assassinio. La proposta destò un tal entusiasmo tra i presenti che mi fece capire che poteva non essere solo un sogno.

Pur essendo un palermitano passavo molto tempo a Cinisi con Francesco e Peppino Impastato. Ancor prima della nascita di radio Aut, mi occupavo di organizzare gli eventi musicali del circolo musica e cultura, una fucina d’idee, di stimoli, di sogni ma anche di concretezza politica. Come musicista mi esibivo spesso in quella zona, ma il concerto che non scorderò mai per il suo valore simbolico ed emozionale fu quello che feci con il mio gruppo sui banchi dell’aula consiliare del comune di Cinisi occupato.
L’entusiasmo era tale che sembrava dovessimo cambiare la realtà da lì a poco.
In seguito, scimmiottando Woodstock, mi feci promotore del Raduno di Spiaggia Magaggiari, la spiaggia che ora compare sul logo di radio 100 passi e nella grafica dei siti, stand musica e tanta gente, (gelosamente conservo ancora il manifesto originale).

Trasmettevo già a Radio Pal, la prima radio libera palermitana, per questo registrai tutti i concerti e li trasmisi invitando Peppino in studio. Credo che quella esperienza lo entusiasmò particolarmente, perché pochi giorni dopo mi chiese se potevo trovargli un trasmettitore per aprire una radio anche nel suo paese. Aprire una radio in quel periodo non era cosa semplice, arroccati sulla collina di Baida a Palermo stavamo di vedetta alla
finestra aspettando la visita delle forze dell’ordine che venivano  sistematicamente a gettarci giù l’antenna, che però nel giro di mezza giornata ritornava nuovamente in piedi.
Nonostante ciò, a causa di vuoti legislativi e di alcune sentenze favorevoli le radio nascevano quasi con la stessa frequenza dei siti internet d’oggi.
La molteplicità dei gruppi e partiti facevano nascere conseguenzialmente anche le radio corrispondenti, a Palermo vicine ai movimenti giovanili c’erano: radio Pal, Radio 103 e radio Apache. Dalla fusione di queste nasceva Radio sud, un emittente che oggi potrei definire come la prima esperienza in Italia d’unità dei democratici. Erano giorni in cui in  piazza ci si scontrava anche per piccole divergenze, eppure funzionò, dimostrando che, credo allora come oggi, insieme si può stare.
E’ forte di quella esperienza che ho pensato di riprendere il percorso dando vita a Radio 100 passi.
Tornando alla nostra storia, fu l’occasione di questa fusione che fece avanzare un trasmettitore che diedi a Peppino per la sua Radio Aut.
Per l’evoluzione dei fatti, ancor oggi alterno orgoglio a rammarico.

Il progetto 100 PASSI, è partito con una: “Petizione a sostegno dell’apertura di Radio 100 passi”, che ha raccolto oltre 10.000 firme tra le quali molte di nomi noti, il lavoro preparatorio è durato quasi due anni. A seguito degli incoraggiamenti ho fondato la Associazione di Promozione Sociale RETE 100 PASSI della quale sono il presidente, e della quale è presidente onorario Giovanni Impastato, fratello di Peppino ora impegnato nella valorizzazione della sua memoria.

Tra i soci fondatori anche Francesco Impastato, che con me e con “i compagni di Peppino” condivise le esperienze di quegli anni.
Successivamente, il ricordo dell’esperienza positiva di Radio sud ed il desiderio di ritentare di riunire le forze sane, mi ha fatto venir voglia di rintracciare i vecchi fautori di quella emittente. Ritrovarsi dopo trenta anni, ognuno con il proprio bagaglio, familiare, politico, lavorativo è stata un’altra emozione, così come ritrovare in tutti, ormai cinquantenni o sessantenni, lo stesso entusiasmo di allora.

Primo motto? Non piangersi addosso, per questo, nessuna retorica commemorazione delle vittime della mafia nel giorno del loro assassinio, ma un ricordo nel giorno della loro nascita; è il motivo per cui le trasmissioni sono iniziate il 5 gennaio, giorno di nascita di  Peppino Impastato.
RADIO 100 PASSI. I primi giorni di trasmissioni sono stati emanati da Casa Memoria, la casa dove Peppino Impastato è vissuto, oggi piccolo museo. Anche in quella occasione l’emozione è stata indescrivibile, visto che ho montato le attrezzature proprio sul tavolo del tinello dove con Peppino, e dopo con mamma Felicia, ci si soffermava spesso a chiacchierare.
Il passo successivo, per motivi pratici, è stato quello di continuare le trasmissioni da Palermo.

Oggi,
Abbiamo aperto a Palermo “U cuntu”, un luogo di ritrovo deve è ospitata Radio 100passi.
Dal gennaio 2013 siamo partiti anche con il giornale quotidiano on-line e recentemente con la tv, dando così vita ad un network informativo a 360 gradi.
“Con le idee ed il coraggio di Peppino noi continuiamo”

I passi da fare sono ancora tanti e potremo percorrerli solo se i prossimi progetti che stanno già registrando l’interesse di personaggi del mondo della cultura, dell’informazione e del giornalismo, delle istituzioni, vedranno il coinvolgimento di tutti quei soggetti, pubblici e privati, e di tutte le forze sane della società che credono nei nostri stessi valori.

Chi siamo

A.P.S. RETE 100 PASSI
E’ l’Associazione che gestisce tutto il progetto. Ha il compito d’organizzare l’attività sul territorio, anche con l’apertura di nuove sedi. Sono già esistenti:
“Rete 100 passi Hannover” (D), “Rete 100 passi Roma”, Rete 100 passi Milano e Rete 100 passi Bari.
Si lavora a nuovi progetti, e per la nascita di nuove sedi perchè essere presenti in maniera più capillare significa poter diffondere meglio e contemporaneamente in varie parti la mission.
Rete 100 passi
Legalmente riconosciuta, registrazione ufficio del Registro n° 6296 del 12/10/09 Ente di Promozione Sociale iscritta al registro nazionale delle A.P.S. Dal 2009, affiliato FITeL al n°436, iscritta al registro nazionale, autorizzazione Ministero del Lavoro e Politiche Sociali N.34 06/09/2002. EnteAssistenziale riconosciuto Ministero dell’Interno D.M.n.59/C24028(A) 142 del 10/01/2001.
– Titolare di autorizzazione rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, direzione Generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione. Autorizzazione n°25 del 2 gennaio 2013 per la fornitura di programmi radiofonici in tecnica digitale terrestre, a diffusione in ambito locale, a carattere comunitarie per tutte le le provincie della regione Sicilia, con il marchio Radio 100 passi.
– Iscritta al Registro delle Associazioni del Terzo Settore e degli enti no profit o enti non commerciali della Provincia Regionale di Palermo, (ID 154 determinazione Dirigenziale n°196 del 3/5/2013)
-Aderente a “Libera” delle quale ne adotta anche il codice etico.
Presidente: Danilo Sulis
Presidente onorario: Giovanni Impastato
Direttore testata giornalistica: Monica Soldano

RETE 100 PASSI: con le sedi locali, la testata giornalistica, la radio, la tv e le pagine dei social network ha dato vita ad un progetto informativo multimediale sempre in movimento per una capillare diffusione della cultura della legalità e per la pratica dell’informazione libera ed indipendente.
Rete 100 passi è l’unico network multimediale internazionale per la diffusione della legalità.
Rete 100 passi è diventata di fatto il megafono di tutte le maggiori associazioni del settore.

Oggi i 100 passi che dividevano la casa Di Peppino Impastato da quella del Boss non sono che un passo per arrivare dove le mafie investono i loro capitali.
Da allora ad oggi:
– le mafie hanno vestito il doppio petto radicandosi in tutta Europa ed infiltrandosi in varie parti d’Italia nell’economia, nella politica e negli appalti.
– l’illegalità è diventata pratica diffusa,
– l’informazione, sempre più omologata e meno libera non parla più dei problemi della gente comune, mentre i media orientano i più giovani verso falsi valori.
Per questo era diventato indispensabile tornare sui passi di Peppino Impastato per:
– riaprire i microfoni della radio,
– organizzare le attività per contrastare le mafie nel territorio,
– motivare e far crescere le giovani generazioni,
– far nascere una comunità consapevole, che, insieme cambiare si può.
Per raggiungere gli scopi sociali abbiamo dato vita alla RETE informativa che utilizza il web per arrivare in tutto il mondo ma anche per meglio dialogare con i giovani.

– Oltre 150.000 sono gli iscritti nelle nostre pagine dei social network;
– oltre 1000 sono i fan costantemente collegati a tutte le ore alla radio;
– Il 5 gennaio 2012, giorno del compleanno di Peppino Impastato e della nascita della Radio, lo special non stop radio e tv andato in onda dalle 8 alle 24 ha visto oltre 14.000.000 di contatti.
– Il 9 maggio 2014 in occasione della prima trasmissione di Radio 100 passi dalla casa confiscata al boss Badalamenti centinaia di migliaia sono stati gli ascoltatori e tante le radio che hanno fatto ponte replicando la nostra trasmissione;
– migliaia sono i lettori degli articoli del giornale e dei post;
– Radio 100 passi ha ascoltatori in tutto il mondo con rilevanza in Germania, Australia, Spagna ed in America dove suscita particolare interesse e dove stanno nascendo contatti  stabili.

Le petizioni lanciate da rete 100 passi:
– “Il casolare dove fu assassinato Peppino Impastato venga consegnato alla collettività” ha raggiunto già oltre 60.000 firme ed il 9 maggio 2014 abbiamo ricevuto dalle mani del presidente della Regione Siciliana la delibera che mette al casolare il vincolo come bene storico.

– “La memoria di Falcone e Impastato non può essere offesa da un panino austriaco”, ha raggiunto in poche ore una valanga di adesioni.

Grazie alle oltre 33.000 firme raccolte solo dopo mezza giornata di mobilitazione il Ministro degli esteri e la Farnesina sono intervenuti presso il governo austriaco chiedendo, e ottenendo, la revoca della licenza e l’oscuramento del sito di Don Panino dove si trovavano i vergognosi panini Don Peppino e Don Falcone, proprio come chiedevamo nella petizione.

il network

Perché…. LA MAFIA UCCIDE IL SILENZIO PURE

La divulgazione delle attività avviene tramite il portale http://www.rete100passi.it che porta anche ai rispettivi siti: http://www.radio100passi.net

 RADIO 100 PASSI

Quello che gli altri non dicono, microfono degli onesti e megafono degli invisibili.
Nata per proseguire il cammino interrotto da Peppino Impastato é stato il primo passo, e sino a qualche mese fa il mezzo principale per diffondere il progetto.
Chiamare la nuova emittente Radio Aut sarebbe stato anacronistico, per questo, il nuovo nome radio 100 passi, che ci garantisce, grazie all’eco del film, immediato riconoscimento anche all’estero.

Ancor prima dell’apertura, la nuova emittente, ha suscitato grande interesse raccogliendo migliaia di adesioni attorno alla: “Petizione a sostegno dell’apertura di radio 100 passi”. Il riconoscimento è arrivato da oltre 10.000 firme di semplici cittadini, accanto a quello di molti noti personaggi del mondo della cultura, dell’informazione, dello spettacolo. Con loro, una folta schiera di associazioni, gruppi, enti, partiti oltre che di
singoli politici e magistrati.

Radio 100 passi è in cammino per coinvolgere alla partecipazione sempre più:
associazioni, giovani, movimenti civici, artisti, personaggi della cultura, del mondo del lavoro per essere il loro altoparlante.
I Passi vanno quindi verso un palinsesto sempre più vicino ai problemi ed agli interessi della gente. Tra le trasmissioni attuali quelle: per la tutela dei consumatori, di medicina, per e delle donne, sul mondo del volontariato e della cooperazione, sui diritti civili, sulle legislazioni, sull’utilizzo dei beni confiscati, sul mondo dell’emigrazione e dell’emarginazione, sull’ambiente, per la pace nel mondo, di cinema, dedicate agli artisti  emergenti ed ai gruppi musicali che ospitiamo in studio, culturali, sui libri, di teatro, di poesia, di musica specializzata, per la promozione delle aziende sane, ma soprattuto d’informazione.

http://www.100passi.tv – 100 PASSI TV

La tv che oltre all’impegno nel settore della legalità si dedica alla promozione culturale di artisti ed alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni popolari della Sicilia.
Ancora in fase sperimentale 100 passi tv trasmette i propri contenuti tramite il web, utilizzando anche il satellite ed il digitale terrestre per diffondere alcuni format autoprodotti.

http://www.100passi.info -100 PASSI journal

Nato a gennaio del 2013 all’interno di una syndcation con le più grandi firme del giornalismo internazionale oggi è pubblicato sul sito http://www.100passi.info.
Il lavoro della redazione è affiancato da quello degli aderenti alla comunità con la formula del giornalismo diffuso che ci consenti di avere reporter su tutto il territorio nazionale.
Per proseguire il cammino iniziato con il nostro slogan: “100 passi, quello che gli altri nondicono”, il sito 100passi.info oltre alle notizie tradizionale intende dare voce a tutte quelle zone d’Italia ed a quelle notizie spesso trascurate dagli organi d’informazione ufficiali.
La testata giornalistica cura anche i notiziari radiofonici e quelli televisivi.

RADIO 100 PASSI COMMUNITY

 La Community nasce agli albori del progetto come comitato promotore per l’apertura di Radio 100 passi promuovendo una petizione che raccolse oltre 10.000 firme, tra queste quelle di noti personaggi della cultura, dello spettacolo, della politica, oltre che l’adesione di numerose associazioni.
Oggi si è rimessa in movimento per occuparsi della raccolta fondi ma soprattutto per aggregare chi voglia impegnarsi sul territorio per: la legalità, l’informazione libera, la tutela dell’ambiente, la cultura, il consumo critico, il turismo responsabile, lo sviluppo sostenibile,  l’affermazione della bellezza, la diffusione delle idee.

Una vittoria per Peppino

RADIO 100 PASSI ha percorso i fatidici 100 passi insediandosi nella casa confiscata al boss Badalamenti. Si avvera il sogno di tutti coloro ai quali sta a cuore la storia di Peppino Impastato.
Dopo la costituzione di Rete 100 passi nel 2007 il secondo passo era stato la partenza di Radio 100 passi, che aveva iniziato le sue trasmissioni nel 2010 da Cinisi, non a caso il 5 gennaio giorno del compleanno di Peppino.
Le prime trasmissioni erano state emanata da Casa memoria, la casa dove Peppino Impastato aveva abitato e dalla quale partivano i cento passi.

Dal 9 maggio 2014, grazie alla concessione di uno spazio all’interno del bene confiscato, Radio 100 passi prosegue le sue trasmissioni dalle casa confiscata al boss Badalamenti dove finivano i cento passi.
Nonostante il completamento dei cento passi raccontati dal film siano stati percorsi siamo consapevoli che nella realtà i passi da fare sono ancora tanti per arrivare dove le mafie investono i loro capitali. Per questo la prossima sfida dalla nuova sede è solo il proseguo di un lungo camino.

IL PRIMO ANNO DI RADIO 100 PASSI : LE INTERVISTE

TELEVISIONE : Storie. Corrado Augias – RAI TG 2 Dossier storie, – RAI 3 GR3 – RAI 3 il settimanale, RAI 3 Buon giorno Italia, Webdv, TeleJato, TRM, Tele Etna, Tele Giornale di Sicilia, Tg24 SKY, Circuito televisivo regionale (Germania) – C6 TV, femi tv, Radio 3 RAI Tutta la città  ne parla – ed altre decine di televisioni locali.
Radio : RAI GR1 – RAI 3 Il chiodo fisso – RADIO RAI GR2,Ekoradio, Radio Popolare network, Radio popolare Roma, Radio Radicale, radiophonica – circuito nazionale radio universitarie- RADIORAI 3 radio days, e tantissime altre emittenti sparse sul territorio nazionale.

Hanno scritto di radio 100 passi:

ANSA (anche con collegamento diretta streaming dal relativo sito il 5/1/2011) – La repubblica – La Stampa – L’unità – Sole 24 ore – Il fatto quotidiano – La Sicilia -indymedia – liberazione – wordpress – adnkronos
-Metrò – Articolo 21 – La Nazione – Il Tirreno – Addio Pizzo – Millecanali – Nannini Magazine – Il corriere dello sport – sito Comune di Firenze – tg3.rai.it –Giornaleradio.info – blog Sicilia – Sanremo notizie –Sicilia informazioni – Live Sicilia – Newnotizie.it – Antimafiaduemila – le agende rosse – Twiter – blog Palermo – jacopofo.com – 19luglio1992.com – siciliano.it – guidasicilia.it – notizie.firenze.it – meet nigerians.net – ivan scalfarotto.it – Italiani in Galizia (Spagna) – Le Paline – Dialogos – fnas.org – storiedinote.com – Italiadeivalori – Vita di Donna –beppegrillo – La Feltrinelli – rita atria roma – soniaalfano.it – Idea Radio – Fulvio Grimaldi –Giampaolo Colletti – Italia Oggi – Sanremo news – viola  post – Giovanni Villino – Bergamo news – Riviera oggi – nelparmese.org – lucarinaldi.blogspot.com -dirittodicritica.com – Liquida.it – wikipedia – SOS Impresa, ed altre centinaia di siti e blog.

COME CI VEDONO

Già, solo dopo un anno di attività, il settimanale L’ESPRESSO ci considerava tra i maggiori organismi protagonisti nelle battaglie per l’informazione indipendente, per la legalità, sul lavoro e per quelle civili. Questo considerandoci anche più grandi di organismi storici più blasonati e che operano da molto più tempo.

Hanno parlato ai microfoni di Radio 100 passi:
Giovanni Impastato, Paolo Borsellino (fratello di Paolo ed agende rosse), Pupi Avati (regista), Carmen Consoli (cantautrice), Antonio Ingoia (magistrato), Nino Di Matteo (presidente dell’Assoc.ne naz.le magistrati), Roberto Natale (FNSI), Antonio Di Pietro IDV, Paolo Ferrero PRC, Njky Vendola SEL; Susanna Camuso, Fulvio Famoni, Maurizio Ladini CGIL; Gioacchino Genchi (consulente), Luigi lo Cascio (Attore), Marco Travaglio
(giornalista), Giuseppe Lo bianco (giornalista-scrittore), Claudio Porchia, (scrittore), Francesco Impastato (Rete 100 passi (Germania), Lisa Canitano Rete 100 passi Roma, Pippo Pollina (cantautore), Giovanni Martorana (attore i 100 passi), Domenico Lucano (Sindaco di Riace), Beppe Puglise (Osservatorio migranti Rosario), Gabriele del Grande (Fortress Europe), Bassam Saleh (delegato Al Fatah Italia), Peppe Fontanella (gruppo 24
Grana), Talco (Gruppo musicale), Alfio Antico (percussionista), Cisco (ex m.s.r.), Modena city ramblers, Claudio Fava (scrittore- e figlio dei vittima di mafia), Umberto Di Maggio (presidente Libera Sicilia), I. M.D. (scrittore e Membro della squadra catturandi), Sonia Alfano (associazione vittime della Mafia), Giovanna Maggiani Chelli (associazione familiari
vittime dei Gergofili), Enzo Ciconte, (scrittore), Claudio La Camera (direttore Museo della ndrangheta Reggio Calabria), Salvatore Calleri, (presidente Fondazione Antonino Caponnetto), Ernesto Maria Ponte (attore), Giuseppe catozzella (Scrittore), Giulio Cavalli (autore-attore), Sergio Vestpertino (attore), Francesca Cesati (Scrittrice), Francesco Forgione (ex presidente commissione antimafia), Associazione LiberaMente (Orbetello),Salvo Vitale (Associazione Peppino Impastato), Vincenzo Agostino (padre di vittima di mafia), Margherita Asta (parente vittime di mafia), padre Andrea Notari (sociologo), Giordano Sangiorgi (Audiocoop), Antonino Salerno (segr naz.le Siam.Cgil), Roberto Pietrangeli (Amici della musica), Livia Turco (parlamentare), Edoardo Bennato (cantautore), Antonio Balsamo (magistrato dell’esecutivo Anm), Piero Grasso (capo della procura nazionale antimafia), Silvia Baraldini, Tecla Faranda (avvocato), Rita Borsellino (Parlamentare europeo e sorella di Paolo) le associazioni: Casa memoria Felicia e Peppino impastato, Libera, Emergency, Arci, Arci gay, AMPI; Mina Welby (Piergiorgio), Gianfranco Jannuzzo (attore), Gianni Minà (giornalista), Giorgio Tuffon (scrittore), Maddalena Rostagno, Frankye hi-nge (cantautore), Giuliano Piasapia (sindaco di Milano),Massimo Zedda (sindaco di Cagliari), Giovanni Tizian (giornalista), Alessandra Mancuso
(Giornalista-Giulia), Eugenio Bennato (compositore), Giuseppe Giulietti (Articolo 21 e parlamentare), Pietro Orlandi (fratello di Emanuela), Enzo Iacopino (presidente ordine nazionale giornalisti)

Hanno sostenuto l’attività dei progetti 100 passi
Giuliana De Sio (attrice), Fabrizio Gifuni (attore), Paolo Lanza (attore), Lucrezia Lante della Rovere (attrice), Nino Frassica (attore), Francesco Meoni (attore), Giulio Scarpati (attore), Emanuele Vezzoli (attore), Marina tagliaferri (attrice) Giorgio Tirabassi (attore), Stefano Santospago (attore), Tiziana Foschi (attrice), Antonio Balsamo, magistrato dell’esecutivo Anm, Guido Oldani (poeta), Giovanni Lombardo Radice (regista), Cesare Bocci (attore), Franco Nicastro (Presidente ordine dei giornalisti Sicilia), CGIL Funzione pubblica Sicilia, CISS, LIBERA, Mama-Service, FAIP-cisal Sicilia, Consorzio Operatori Artistici, FIDA_CGIL Sicilia, SLC-CGIL Palermo, CBS Consulting, Ubuntu, Amnesty international, LIBERA terra, bottega dei sapori.

Il CAMPER DELLA LEGALITA’

un camper con una regia mobile audio/video attrezzato per trasmissioni in diretta dalle piazze dei comuni italiani.
Il Camper nasce anche per incontrare i giovani davanti le scuole.
per l’acquisizione di conoscenze, multimediali, hardware, software, tecniche audio/video e radio televisive con approccio all’attività di citizen journalism, per la crescita culturale e l’educazione alla legalità.

L’ALTRA ITALIA
è il nuovo brand per le aziende che operano nella legalità.

“L’altra Italia” intende promuovere:
– le aziende, gli enti, le associazioni e le pubbliche amministrazioni che operano nella legalità,
– l’immagine all’estero dell’Italia sana contro gli stereotipi che fanno delle mafie il nostro brand.
Purtroppo l’immagine negativa che all’estero ci vede il paese della mafia è promosso spesso da attività di Italiani. Locali dal nome “Viva la Mafia”, logo con il Padrino, pizze e panini con i nomi dei mafiosi non fanno un buon servizio alla nostra nazione.
Abbiamo dato vita ad un marchio che i produttori possono apporre nei loro prodotti e gli esercizi; gli enti, le associazioni, le pubbliche amministrazioni utilizzare come segno distintivo.
C’è esigenza di cambiamento tra la gente; di rinnovamento della politica, della religione, dei modelli di vita.
Sempre più facciamo i nostri acquisti con scelte maggiormente accurate.
Tra un prodotto qualunque che trascura spesso le proprie descrizioni ed uno certificato, la scelta è sempre più consapevolmente orientata. Per questo si guardano con simpatia le aziende etiche, che svolgono la loro attività in maniera trasparente e che operano nella legalità.

U CUNTU

un presidio di legalità dove i giovani, le scolaresche, i praticanti del turismo consapevole, potranno ascoltare senza filtri U CUNTU delle storie di mafia direttamente dalla voce dei protagonisti e dei familiari delle vittime; un luogo di ritrovo dove ci si può raccontare ascoltando anche i racconti degli altri; un bottega per gli artigiani di idee e di attività;
una “monelleria” dove i più piccini partecipano al CUNTU a loro dedicato;
un auditorium dove poter ascoltare buona musica partecipando alle serate d’ascolto di Radio 100 passi; un punto d’incontro per i partecipanti alle varie iniziative, dal gruppo d’acquisto solidale, alla banca del tempo, ai laboratori artistici; Al piano superiore la tradizione del cuntu siciliano, strumento d’informazione dei nostri nonni, s’incontra con le nuove tecnologie di Rete 100 passi/ Radio 100 passi aperti alla partecipazione dei cuntatori.

CU ARRESTA ARRINESCI 

un vecchio detto siciliano diceva: “Cu nesci arrinesci”, (“chi esce”, chi va via; “riesce” diventa qualcuno), quasi a sancire la rassegnazione che per riuscire nella vita bisognava uscire dalla Sicilia ed abbandonare la propria terra.
E’ la stessa logica che sta portando migliaia di giovani a riprendere il cammino dell’emigrazione.
Riteniamo che la rinascita culturale della Sicilia e la restituzione della propria storia possa divenire fonte di vita per gli artisti e per gli operatori del settore.

BIOSPARAGNO 100 passi
G.A.S (Gruppo Acquisto Solidale) – G.A.C. (Gruppo Acquisto Consapevole)

BIOSPARAGNO predilige i contatti con le aziende nate sui terreni confiscati alla mafia. Prioritaria è la scelta di prodotti d’origine strettamente legata al territorio di appartenenza.
Biosparagno 100 passi vuole essere anche una occasione per far incontrare persone mosse da ideali comuni di Località, Qualità, Etica e Prospettiva, Cultura che si unisce per creare un’entità compatta all’interno della struttura economica esistente condizionando le scelte, anzitutto proprie, ma fornendo anche un esempio da seguire per la collettività.

Il progetto 100 PASSI si è messo in cammino per:

– diffondere la cultura della legalità,
– contrastare le mafie,
– difendere e praticare l’informazione libera ed indipendente,
– affermare i valori della costituzione,
– tutelare l’ambiente,
– organizzare il consumo consapevole,
– promuovere tutte le forme di arte e di cultura che stentano a trovare spazi,
– divulgare in tutto il mondo una diversa immagine della Sicilia, contro gli stereotipi
che hanno fatto della mafia il suo brend negativo.
– stimolare la partecipazione della gente comune alla vita sociale e collettiva,
– sensibilizzare ed orientare alla legalità le giovani generazioni.
COME raggiungere gli obiettivi?
Il miglior mezzo per diffondere la cultura della legalità è l’utilizzo di tutti i mezzi di comunicazione. E’ il motivo della Radio, dell’utilizzo di internet e del web, dei social network, del giornale, della tv. Questo, non disdegnando l’attività tradizionale, che ci vede impegnati nella continua apertura di nuove sedi di Rete 100 passi che ci consentono d’essere presenti in maniera più capillare sul territorio.
Per garantire l’indipendenza dell’informazione abbiamo scelto di dipendere solo da singoli liberi sostenitori e da enti ed aziende sane.
– Tramite la radio, i siti internet, il giornale on-line, la tv gli interventi sul territorio promuoviamo: i valori della costituzione, la tutela dell’ambiente, una diversaimmagine della Sicilia, il consumo consapevole, le forme di arte e di cultura che stenta a trovare spazi.
– Per il cambiamento della società verso cui camminiamo stiamo lavorando a vari progetti da svolgersi su tutto il territorio nazionale ed in alcuni casi europeo, che veda il coinvolgimento: di enti ed amministrazioni pubbliche, di associazioni che come noi operano nel settore della legalità, delle associazioni sindacali e di categoria, di esperti e di persone attivamente impegnate. Riteniamo fondamentale sensibilizzare le giovani generazioni, per questo la scelta di operare principalmente tramite internet, il web ed i social network loro strumento preferito. Inoltre, gran parte dell’attività è costituita dall’intervento capillare nelle scuole e nei quartieri degradati. Per questo abbiamo dato vita anche a RETE 100 PASSI GIOVANI.

INSIEME POSSIAMO FARCELA

Se pur altra cosa, la cultura mafiosa si annida già nei comportamenti giornalieri: nei soprusi al lavoro, nelle sopraffazioni, nei comportamenti alla guida in mezzo al traffico, nei programmi spazzatura che cercano la rissa, in quelli che esaltano modelli di vita irreali o raggiungibili attraverso scorciatoie, in tutte le forme di violenza. Per i giovani nel bullismo,
virus che in alcuni contesti sociali può facilmente evolversi nell’essere mafioso. Ci sono tre livelli per condurre la lotta alla Mafia: quello economico, quello repressivo (forze dell’ordine/ Magistratura) e quello culturale; noi operiamo su questo. Abbiamo già dato vita ad una folta comunità consapevole, un movimento d’opinione capace di diffondere nuovi modelli culturali, per una nuova società etica, sostenibile e libera dalle mafie.
Ti chiedo di sostenere il progetto 100 PASSI
per fare un passo insieme a noi.

Danilo Sulis

“Mi inchino a voi, gente comune, al potere che avete senza rendervene conto”. Il sogno di Giancarlo Siani

Logo biancoIl sogno di Giancarlo era d’inchiostro nero, di ticchettio di martelletti che battevano sul rullo della sua macchina da scrivere.

Clic un silenzio rotto. Clic una denuncia. Clic Clic, storie di strada su bozze di carta arrotolata.

Il sogno di Giancarlo era di fare il giornalista e ci riuscì ! Corrispondente da Torre Annunziata del quotidiano “Il Mattino”. Scriveva di camorra, droga, malapolitica più di 900 articoli e chissà quanti clic, per amore della verità.

Il sogno di Giancarlo fu interrotto alle h. 20.50 del 23 settembre del 1985.

Dieci clic ma non battevano sul rullo, partivano da due pistole, Beretta 7.65mm e lo colpirono alla testa.

Dieci Clic e un sogno interrotto.

Lo ricordiamo con le sue parole perchè in silenzio non sappiamo stare:

Io sono nato a Napoli e qui resterò per sempre,nella mia meravigliosa città che mi ha dato tanto. Ho vissuto la mia infanzia, l’adolescenza e qui ho lottato contro uno dei più grandi mali: la CAMORRA. Anche se prima,agli inizi,non ero un grande giornalista ho sempre scritto parlando di questo “cancro” che non doveva esistere sulla terra.

Nessuno mi potrà mai far cambiare idea: una pistola può farmi scomparire ma i miei pensieri rimarranno  nei mille articoli pubblicati sui giornali. Vedrete per molto il mio nome in giro,tra la gente,tra i camorristi stessi che sono sicuro non me la faranno passare liscia.

Ma io non mi preoccupo, già ho lasciato i segni per una vita migliore dove la camorra non ha nessun potere o onore.

Abbiamo bisogno di legalità, ho visto troppa gente assistere ad atti davvero infami ma rimanere in silenzio,come se non avessero né bocca né occhi.

E sapete una cosa? Siete diventati anche voi dei complici,non avrete mai più il mio ascolto o la fiducia. Uccidete voi stessi e anche tutti i vostri cari; se non siete gente altruista posso capirlo ma non lottate nemmeno per  la vostra dignità e la vostra salute? Non amate neanche voi stessi?

Se la risposta a quest’ultima domanda è un “sì” potete cominciare a non ritenervi parte di questo Mondo. Un vostro silenzio può uccidere, le vostre parole, la vostra denuncia possono infliggere un .colpo mortale alla camorra. Avete il potere e non ve ne rendete conto!

Io non posso obbligarvi, non sono nessuno alla fine, ma pensate al futuro che lasciate ai vostri figli,volete che il Mondo sia nelle mani di camorra,mafia e tant’altro?

A voi la scelta, io sto facendo già la mia parte e se sarò ucciso il peso che porto adesso ricadrà su di voi. Mi preoccupo per chi ha la coscienza pulita e non parla. Degli altri non mi interessa,ho fatto il possibile ma non vengo ascoltato.

Io intanto continuo a denunciare senza paura chiunque sia complice della camorra, anche voi se arriverà anche il  vostro momento. Non ho avuto paura di andare contro Valentino Gionta  che aveva in mano l’intero mercato della droga della zona,quindi non pensate che mi tirerò  indietro.

Non desidero niente per ciò che ho fatto per il Mondo, per Napoli soprattutto,chiedo solo di essere ascoltato un’ultima volta. Cominciate a parlare, denunciate, aprite occhi e bocca. Mi inchino a voi, gente comune, al potere che avete senza  rendervene conto.

Sì, Giancarlo Siani si inchina a voi.

Di seguito riportiamo l’ultimo articolo di Giancarlo, uscito sul Mattino del 22 settembre 1985, il giorno precedente alla sua morte.  Parlava di “muschilli” (moscerini) ragazzi minorenni utilizzati come corrieri della droga.

NONNA MANDA IL NIPOTE A VENDERE L’EROINA

“Mini-corriere” della droga per conto della nonna: dodici anni, già coinvolto nel “giro” dell’eroina. Ancora una storia di “muschilli”, i ragazzi utilizzati per consegnare le bustine. Questa volta ad organizzare il traffico di eroina era una “nonna-spacciatrice”. Era lei a tenere le fila della vendita con altre due persone ed il nipote.

La casa-basso nel centro storico di Torre Annunziata era diventata il punto di riferimento per i tossicodipendenti della zona. Al ragazzo il compito di portare le dosi ed incassare i soldi. A scoprire il traffico di droga sono stati i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata che hanno arrestato la donna, Maria Cappone, sessant’anni e Luigi Cirillo, di 34 anni, anche lui coinvolto nel “giro”.

Un altro uomo, parente della donna, è stato identificato ma è riuscito a scappare. Il ragazzo è stato affidato ai genitori. La madre, impiegata comunale a Torre del Greco, era all’oscuro di tutto. Sapeva che il figlio la mattina si recava dalla nonna ad aiutarla nei servizi di casa. In realtà l’aiuto consisteva nel fare da staffetta per consegnare le bustine. I carabinieri da diversi giorni tenevano sotto controllo la casa di via Carlo III, nel centro storico di Torre Annunziata. Avevano osservato tutti i movimenti dei tre spacciatori e avevano notato anche il ruolo che era stato affidato al ragazzo (minorenne e quindi non imputabile: nessun rischio se veniva trovato con l’eroina).

L’altro giorno i militari, diretti dal capitano Sensales, sono intervenuti, hanno bloccato Luigi Cirillo (aveva in tasca una bustina d’eroina) ed hanno fermato il dodicenne che al pretore di Torre Annunziata, Luigi Gargiulo, ha confermato il suo ruolo, l’attività della nonna e degli altri due spacciatori. Il Cirillo contattava i tossicodipendenti, stabiliva il prezzo e fissava l’appuntamento davanti all’ingresso di Maria Cappone. Al ragazzo veniva affidata l’eroina, la consegnava ai tossicodipendenti ed incassava i soldi. Quando i carabinieri sono intervenuti la donna di sessant’anni è riuscita ad allontanarsi, ma è stata arrestata dopo qualche ora.

L’altro parente della donna, invece, è riuscito a sfuggire all’arresto; contro di lui la Procura della Repubblica di Napoli ha emesso un ordine di cattura per detenzione e spaccio di droga. I militari hanno sequestrato altre due bustine di eroina. Secondo le indagini i tre non avevano collegamenti con clan camorristici. L’appartamento era un centro di vendita al “dettaglio”. La madre del ragazzo (ogni mattina per lavoro si spostava a Torre del Greco) era certa che il figlio andasse a trovare la nonna perché ammalata. Li chiamano “muschilli”. Sono minori, non imputabili Li chiamano i “muschilli”, gli spacciatori in calzoncini, i corrieri-baby. Un “lavoro” da intermediario, un compito di appoggio. Il ragazzo di dodici anni di Torre Annunziata non è né il primo né l’unico caso. A maggio scorso il caso di Gennarino di Secondigliano, a dieci anni forzato della droga. Ma tanti altri ancora. Quanti ne sono? Impossibile azzardare un dato statistico, certo è che il fenomeno esiste in proporzioni molto più vaste di quanto si creda.

Gli spacciatori li utilizzano per non correre rischi. I “muschilli” sono agili, si spostano da un quartiere all’altro e soprattutto non danno nell’occhio, sfuggono al controllo di polizia e carabinieri. Ma soprattutto sono minorenni: anche se trovati con la bustina d’eroina in tasca non sono imputabili. Ed ecco che il meccanismo perverso dello spaccio di droga li coinvolge. Generalmente si muovono seguiti a poca distanza dal “manager-spacciatore” contattato il tossicodipendente parte la staffetta con la droga, consegna, incassa i soldi e torna. A Torre Annunziata la stessa tecnica, a dirigere il ragazzo era la nonna.

Come del resto faceva cinque o sei anni fa quella madre a San Biagio dei Librai a Napoli che si serviva dei tre figli per portare in strada l’eroina, fino a quando non è stata arrestata. Ragazzi, molto spesso bambini, già inseriti in un “giro” di droga. Per loro quale futuro? Se non diventano consumatori di eroina, se riescono a sopravvivere, è difficile che possano imboccare altre strade che non siano quelle dell’illegalità, dello spaccio diretto, dello scippo, del furto. E in provincia di Napoli lo spaccio della droga è diffuso, ramificato, controllato dai grossi clan della camorra. A Torre Annunziata un traffico che fino all’agosto dell’anno scorso era direttamente gestito dal boss Valentino Gionta. Dai grandi distributori alla vendita al dettaglio ed in questa seconda attività è più facile organizzarsi in proprio, poche bustine per guadagnarsi da vivere ma l’eroina entra in casa diventa familiare, anche per i ragazzi. Un fenomeno diffuso contro il quale c’è stata già la ribellione delle madri antidroga dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Lì dove l’eroina ha ucciso, ha distrutto giovani e famiglie.

“Basta con la droga” lo hanno gridato nelle piazze, lo hanno detto a Sandro Pertini, lo ripetono ormai da tempo per ottenere strutture, comunità terapeutiche, un aiuto per liberarsi dalla “piovra”. E nella provincia il malessere, il degrado, l’abbandono sono sempre più acuti. Dove gli intrecci tra camorra e droga sembrano imbattibili. Dove alla cronica carenza di tutto, dalle case al lavoro, agli ospedali, si aggiunge anche il ritardo negli interventi per il recupero dei tossicodipendenti. A Torre Annunziata e nella zona vesuviana si aspetta una comunità terapeutica, una “Zattera”, un presidio sanitario da anni, ma fino ad oggi non è stato realizzato niente.

Giancarlo Siani

L.N.

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Community Cento Passi Genova Step One

 Logo biancoLOGO CONTAMINARTE

Nottetempoblog si Contaminarte in una “Lotta di Classico”

Una strana unione è nata nel mondo dei blog, due blogger – uno che vive a Genova e l’altro a Napoli – si sono per caso incontrati nel web ed hanno scoperto di avere in comune tantissime cose.

Innanzitutto sono entrambi napoletani, curano un blog, entrambi sono appassionati di arte, cultura in genere, entrambi si occupano di sociale ed entrambi conducono trasmissioni radiofoniche su web-radio.

L’intesa è stata istantanea e a quel punto si sono detti: perché non uniamo le nostre passioni comuni e condividiamo bellezza?

Così è iniziato un cammino comune, il progetto di una Community, quella della Rete Cento Passi che sta prendendo forma a Genova grazie all’impegno di Livia Napolitano e che l’ha portata a cercare un gemellaggio con la sua città di origine, Napoli, ed ad incontrare Luigi Tufano.

Luigi i suoi passi per condividere la bellezza li fa su due ruote ed insieme hanno cominciato a contare.
La conta dei passi di diversa forma li ha portati fino a Casal di Principe in una casa confiscata ad un boss della camorra oggi sede del progetto 3R_Rinascita di First Social Life, lì dove la luce vince l’ombra.

Lì hanno raccolto le testimonianze dei ragazzi “Ambasciatori della Rinascita”. Un incontro che li ha emozionati, riempiti di speranza ed entusiasmo e senza batter ciglio, hanno deciso di rispondere al loro appello : “diventa parte della rinascita”

Nota: La mostra è stata prorogata e resterà aperta fino al 13/12/2015

Le testimonianze raccolte faranno parte di uno speciale che andrà in onda prossimamente su  Radio CentoPassi nella nuova trasmissione “100PASSI+1 IL TUO” ideata da Livia Napolitano.

Inoltre a loro sarà dedicato il secondo numero della rivista “Lotta di Classico” a cura di Massimo Sannelli, scrittore e attore.

E questo è solo l’inizio. La community si prefigge lo scopo di diffondere la cultura della legalità promuovendo la cittadinanza attiva, dando spazio a diverse espressioni artistiche, realizzando ad esempio mostre fotografiche, inizialmente nelle due città che vedranno artisti Genovesi esporre le loro opere a Napoli e viceversa, per poi estendersi altrove.

Organizzeranno presentazioni di libri, serate di musica e poesia. Un fermento, un brulicare di idee non dimenticando l’impegno sociale per mostrare nuove visioni, nuove emozioni.

In sostanza UNA ARTERNATIVA!

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Rete Cento Passi : “La conta dei sogni” omaggio alla memoria di Peppino Impastato

rete 100passi

I miei occhi giacciono
in fondo al mare
nel cuore delle alghe
e dei coralli.
Seduto se ne stava
e silenzioso
stretto a tenaglia
tra il cielo e la terra
e gli occhi
fissi nell’abisso.

Peppino Impastato

Disponibile On line il podcast della trasmissione realizzata per Radio Cento Passi da Livia Napolitano  in occasione del 37°Anniversario dall’uccisione di Peppino Impastato.

Si ringrazia per la collaborazione Valentina Amandolese, Andrea Facco; Scilla e Cariddi duo, Alessandro Guida: PODCAST “LA CONTA DEI SOGNI”.

Firma la petizione affinchè il Casolare dove Peppino Impastato venne assassinato venga espropriato e consegnato alla collettività per farne un simbolo della lotta alla mafia! PETIZIONE ESPROPRIO CASOLARE -ASSASSINIO PEPPINO IMPASTATO

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La conta dei sogni : Omaggio alla Memoria di Peppino Impastato

reteIn occasione del 37°Anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato, Livia Napolitano grazie alla collaborazione di cantautori genovesi e musicisti del Sud ha realizzato  un omaggio alla memoria di Peppino Impastato dal titolo ” LA CONTA DEI SOGNI” che sarà trasmesso il giorno 08/05/2015 alle h. 17,00 su RADIO CENTO PASSI  .

Giuseppe Impastato, detto Peppino, è stato un giornalista e un attivista siciliano, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978, a Cinisi per ordine del boss mafioso Gaetano Badalamenti. Il 9 maggio 1978 è anche il giorno in cui fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro in via Caetani, a Roma. Il ritrovamento del corpo del presidente della Democrazia cristiana, ucciso dalle Brigate rosse dopo 55 giorni di prigionia, oscurò completamente la notizia dell’omicidio di Impastato.

Di seguito tutti gli eventi in programmazione (fonte rete cento passi)

funerali_peppino

VENERDI 8 MAGGIO

ORE 11:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi: Presentazione del libro fotografico “9 Maggio 1978″ sul delitto di Peppino Impastato con foto di Paolo Chirco e le testimonianze dei suoi compagni di lotta. Ed. Casa Memoria. Organizzato da Casa Memoria, Centro Impastato (Pa), Associazione Peppino Impastato di Cinisi.

A seguire Presentazione mostre: “State Secret” di Calogero Russo; “Ouragan” di Riccardo Scibetta; Verranno esposte le foto presentate al premio fotografico Peppino Impastato Ed.2014.

ORE 15:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi: Convegno sui beni confiscati. Corso di formazione per avvocati, organizzato dal Comune di Cinisi, Libera e Cooperative beni confiscati.

ORE 15:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi: Convegno sui beni confiscati. Corso di formazione per avvocati, organizzato dal Comune di Cinisi, Libera e Cooperative beni confiscati.

ORE 18:30 Presso il Cine Alba, Corso Umberto I: Prima Proiezione “La Trattativa” di Sabina Guzzanti.

ORE 20:00 Presso il Cine Alba, dopo la prima proiezione, dibattito con Sabina Guzzanti.

ORE 21:00 Presso il Cine Alba, Corso Umberto I: Seconda Proiezione “La Trattativa” di Sabina Guzzanti.

ORE 23.00 Presso il Cine Alba, dopo la seconda proiezione, dibattito con Sabina Guzzanti.

Organizzato da Casa Memoria in collaborazione con LabNovecento45 di Cinisi.

SABATO 9 MAGGIO

ORE 9:30 Presso Ex Casa Badalamenti: Incontro organizzato dal Coordinamento dei comitati NO – MUOS con comitati e resistenze territoriali.

ORE 11:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi: Presentazione del libro “L’altra resistenza. Storie di eroi antimafia e lotte sociali in Sicilia” di Giuseppe Carlo Marino e Pietro Scaglione. Prefazione a cura di Don Luigi Ciotti, Ed. Paoline; con la presenza del vescovo di Monreale Michele Pennisi, organizzato dall’Azione Cattolica Diocesana di Monreale in collaborazione con le Associazioni parrocchiali di Cinisi.

ORE 15.00 Biciclettata da Capaci ai luoghi dove Peppino ha vissuto e lottato, fino a Radio Aut, punto di partenza del Corteo.

Organizzata dalla Cooperativa Libera-mente.

corteo2014 100passiORE 17:00 Corteo da Radio Aut (Terrasini) a Casa Memoria con intervento conclusivo a Casa Memoria Impastato.

Il sindaco di Cinisi ha annunciato che, dopo il corteo, verrà rimossa ufficialmente la targa della via intitolata a Salvatore Badalamenti, fratello di Tano Badalamenti.

ORE 20.00 Presso l’atrio del Comune di Cinisi: Spettacolo teatrale “Salsi colui Storie sepolte” Teatro Proskenion in collaborazione con l’Osservatorio sulla Ndrangheta del progetto Onda d`Urto sostenuto da Fondazione Con il SUD.

ORE 21.30 Presso la Piazza Vittorio Emanuele Orlando di Cinisi; V Edizione del Premio Musica e Cultura; premiazione della II Edizione del Concorso fotografico Peppino Impastato.

Concerto di: No Hay Problema, Cassandra Raffaele e Malmaritate.

DOMENICA 10 MAGGIO

ORE 10:30 Presso Radio 100 passi Ex Casa Badalamenti: presentazione in diretta radio del libro “Io sono Peppino” Edizioni Zem di Simona della Croce; con l’autrice interverranno Giovanni Impastato, Danilo Sulis e Claudio Porchia, Presidente del Centro Impastato di Sanremo (IM), il Sindaco di Arenzano (GE) Maria Luisa Biorci e il Sindaco di Cinisi, Giangiacomo Palazzolo.

ORE 11:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi: Convegno sull’immigrazione organizzato da Casa Memoria, Centro Impastato e associazioni antirazziste, modera l’incontro l’avv. Fulvio Vassallo Paleologo – L’altro diritto – Sicilia.

ORE 17:30 Presso Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato: Premiazione torneo di calcio “Memorial Peppino Impastato”.

ORE 19:00 Presso l’atrio del Comune di Cinisi: Spettacolo Reading “L’urlo di Maggio”, tratto dal libro “9 maggio ’78 Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato” di Carmelo Pecora.

ORE 21:30 Presso la Piazza Vittorio Emanuele Orlando di Cinisi: Spettacolo-Concerto di Marcomarco ligabua a radio100passi Ligabue e la compagnia teatrale NoveTeatro di Novellara.

dal 7 al 10 maggio il “Camper per la legalità” di Radio 100 Passi sosterà davanti l`ex casa Badalamenti, la sera sarà in piazza per la diretta dei concerti ed il 9 al corteo da radio aut a casa memoria con la diretta del comizio.
Durante le giornate a Radio 100 passi interverranno gli artisti e gli ospiti presenti alle iniziative.

Inoltre firma la petizione affinchè il Casolare dove Peppino Impastato venne assassinato venga espropriato e consegnato alla collettività per farne un simbolo della lotta alla mafia! PETIZIONE ESPROPRIO CASOLARE -ASSASSINIO PEPPINO IMPASTATO 

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